
Dati e trama
Scritto nel 2011 da Patrick Ness, “Sette minuti dopo la mezzanotte” è un romanzo realistico fantastico, che l’autore ha creato partendo dall’idea dell’autrice Siobhan Dowd. Nel 2016 ne è stata fatto un adattamento cinematografico.
Il mostro si presenta sette minuti dopo la mezzanotte. Proprio come fanno i mostri. Ma non è il mostro che Conor si aspettava. Il ragazzo si aspettava l’orribile incubo, quello che viene a trovarlo ogni notte da quando sua madre ha iniziato le cure mediche. Conor si aspettava l’entità fatta di tenebre, di vortici, di urla… No. Questo mostro è un po’ diverso. È un albero. Antico e selvaggio. Antico come una storia perduta. Selvaggio come una storia indomabile. E vuole da Conor la cosa più pericolosa di tutte. La verità.
Cosa ne penso
🍂 Ho deciso di leggere “Sette minuti dopo la mezzanotte” per approcciarmi un po’ al realistico-fantastico. Premetto che non avevo mai letto nulla di Patrick Ness e questa corta storia mi pareva un modo tranquillo per scoprire la sua scrittura.
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🍂 Partiamo subito dal tasto dolente, che no, non ha influito sulla valutazione, è stata più una sfida mia personale… a me non piacciono i libri drammatici o “strappalacrime” come viene definito questo libro nella quarta di copertina. Tuttavia, se la trama mi cattura, perché non dargli una chance? L’idea di questo ragazzino che già sta soffrendo per il cancro di sua madre, che viene interpellato 7 minuti dopo la mezzanotte da un greenman, il quale gli racconterà 3 storie e in cambio chiederà una sua verità, è a dir poco avvincente! Aveva delle reminiscenze da leggenda mescolate con la vita di tutti i giorni.
E io amo le leggende.
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🍂 E forse è stato un po’ l’aspetto della “magia”, la parte più fantasiosa, che mi ha deluso leggermente. Le storie del greenman sono belle ma dopo aver capito il meccanismo, sai già come vanno a finire e ciò ti fa presagire anche la fine del libro. Anche l’incubo ricorrente di Conor, il ragazzino, che viene presentato come qualcosa di indicibilmente terribile, alla fine, quando lo vediamo nella sua interezza, non è niente di che a livello creativo.
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🍂 La storia in sé è piuttosto prevedibile, già a metà sappiamo benissimo come andrà a finire. Non mi aspettavo un ribaltamento, ma mi aspettavo che trattando un tema così doloroso e reale, sotto le lenti del realismo fantastico, ci venisse presentato in un’altra maniera, affinché risultasse unico. Alla fine la parte magica ha influito poco, il greenman poteva essere sostituito dalla propria coscienza, da un amico, ecc. La parte realistica è stata abbastanza ovvia, sapevo già che corso avrebbero avuto gli eventi mostrati, ciò non è una cosa negativa, ma mi aspettavo più creatività proprio per gli elementi fantastici inseriti.
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🍂 Mi è piaciuto molto però il messaggio, la complicata e dolente verità che possono provare le persone quando qualcuno a loro caro soffre di una malattia incurabile, come essa li affligga, sentendosi in colpa per averla anche solo pensata. Il libro ci insegna a non stigmatizzare questi pensieri, ad accettarli purtroppo, come naturali.
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🍂 Anche il modo in cui Conor si relaziona agli altri e come il suo comportamento peggiori nella vicenda è descritto in modo realistico, dando spazio a sentimenti che non vorremmo mai provare ma che in alcuni casi dobbiamo sopportare. La solitudine, l’incomprensione, il dolore, il rimorso.
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🍂 “Sette minuti dopo la mezzanotte” secondo me è un esperimento riuscito a metà, aveva un buon concept ma l’avrei preferito senza la parte fantasiosa. Nonostante ciò penso che sia un buon libro da consigliare soprattutto ai ragazzi, perché la scrittura e il modo in cui vengono trattati questi temi, sono adatti a loro e potrebbero aiutarli ad affrontare situazioni simili.
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Voto: 4/5☆
Voto personale: 3,5/5☆

