
Lie cry like, Aga Naomi e Yoshi, Media Soft, 2018
Video recensione
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Trama
Questo manga inizia con Tani, un hairstylist e makeup artist che lavora in uno studio. Ha modo di truccare e curare l’aspetto di molti clienti, ma a colpirlo sarà Towada, un attore definito dai magazine come l’uomo più bello dell’anno. Oltre la personalità schietta e lievemente rude di Towada, Tani riuscirà a intravvedere il suo lato vulnerabile, quando questi inizierà a passare sempre più tempo con lui dopo averlo ingaggiato come suo makeup artist personale.
Cosa ne penso
✂️ Devo dire che il time skip iniziale mi è stranamente piaciuto, sono due professionisti che si rincontrano due anni dopo e che iniziano una lunga collaborazione. Ma Towada, caro, ti pare il caso di far fare a Towada pure il manager e l’autista? Povero ragazzo ahahah.
✂️ La crescita della loro relazione avviene in modo piuttosto naturale, inizia con una collaborazione singola ma positiva, poi riprende anni dopo con un contratto lavorativo in cui nasce l’amicizia, per poi passare a una convivenza di convenienza e infine a una relazione stabile.
✂️ Forse verso la fine, quando si arriva alla parte spicy della trama, gli eventi sono un po’ affrettati, sarebbe stato meglio aggiungere qualcosa in più, magari in un secondo volume, prima di giungere a questo. Mi sarebbe piaciuto pure vedere un po’ più dei pensieri di Towada quando scopre di essere attratto da Tani. La storia è vista quasi interamente dal POV di Tani e col carattere emetico di Towada è un po’ difficile intuire come quest’altro stia vivendo la relazione.
✂️ La backstory di Tani è purtroppo molto attuale, però è ammirevole come lui sia andato avanti per la sua strada, non mentendo a se stesso e seguendo una carriera per il quale provava una grande passione. Quella di Towada non l’ho capita al 100% e avrei preferito che si soffermasse un po’ di più sul motivo per cui detesta così tanto l’idea di essere considerato “bello”, anche perché poi ha scelto una carriera dove l’aspetto è una caratteristica importantissima.
✂️ Il supporto che trovano in entrambi e la loro convivialità sia a casa che sul set, l’ho trovata adorabile, ammetto che avrei voluto vederne di più. Ho amato anche come Tani arrivi a comprendere la personalità di Towada, capendo che l’attore non è snobboso o rude, è solo un tipo schietto e di poche parole.
✂️ I disegni mi sono piaciuti moltissimo! Sono delicati e hanno quel che di malinconico che ben si adatta alla tipologia di racconto. Adoro il design di Tani, capisco benissimo come mai Towada si sia preso una sbandata per lui.
✂️ Per essere un manga autoconclusivo, “Lie cry like“, arriva dritto al punto, lasciando un velo di malinconia sul lettore come una dolce carezza.
Voto: 3,5/5☆
Voto personale: 4/5☆
